Xavier de Maistre, diplomato all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, è stato allievo di Mario Calandri e di Francesco Franco che gli hanno trasmesso l'amore per l'incisione.
 
E' questa la tecnica che ha scelto per rappresentare il mondo che lo circonda da vicino e il ricordo lontano, ancestrale, di ciò che sicuramente quel mondo era tanti, tanti anni fa. 
Sono scenografie fantastiche, rivissute ad occhi chiusi, di antichi borghi, città e castelli dove l'uomo consumava il proprio isolamento in dialogo con se stesso, in diffidenza e solidarietà con i suoi vicini: tutti uguali, tutti soli, tutti solidali.
Ci sono poi i suoi boschi con gli abitanti di sempre che pochi sanno ancora vedere. Queste case, questi boschi sono valori in pericolo e Xavier de Maistre, a modo suo, ne diventa il conservatore affascinato ma inquieto.